Pur conservando sempre il caratteristico aspetto di poesia capace di esprimere una condizione di desolato rammarico e di aspra nostalgia, i blues cantano gli argomenti più disparati: il male d'amore è certamente al centro dei motivi ispiratori, ma assume movenze del tutto singolari e diverse dal tradizionale canto d'amore di matrice borghese. Nel rapporto fra neri, l'amore è attività del tutto disinteressata, per cui l'uomo amato, per queste donne, e la sua perdita, si traducono quasi sempre in angoscioso lamento per una condizione del sentimento estremamente lucida e limpida. Amori senza speranza, a al contempo subalternità verso una condizione di struggente miseria civile, sicchè il diluvio delle contrarietà non ha freno, e si perpetua nel lamento d'amore, che tuttavia si traduce talvolta in grido di vittoria, in urlo di soddisfazione. Tuttavia, il blues, nel suo contenuto di fondo e nella drammatica scelta tematica, è troppo intensamente situato all'incrocio di una inesorabile quotidianità perchè non possa risentire e rendersi partecipe degli accadimenti della vita, in un incrocio fra cronaca e storia che si configura con i caratteri lapidari del mito: così la prigione, le deportazioni, le elezioni presidenziali, nonchè l'ultimo incontro pugilistico di Joe Louis, con l'aggrassione giapponese a Pearl Harbour, sono materia ispiratrice per i blues - singers. Uno degli eventi di più drammatica registrazione fu la grande inondazione del Mississippi del 1927, quando i danni raggiunsero milioni di dollari e i senza tetto cifre altissime negli stati dell' Arkansas, della Louisiana, del Missouri: fu Bessie Smith, la più grande delle cantanti blues, a marcare, con il suo grido disperato e rauco, la tragedia degli uomini. Specchio di una situazione sociale e storica che della stagione dell'avvio accompagnerà poi il canto blues lungo tutti i versanti del tracciato degli USA verso contemporaneità, la musica e la poetica del blues si evolvono attraverso due momenti fondamentali: Il Country blues e il City blues, legato l'uno alla realtà del delta, e delle campagne lambite dalle acque del Padre Fiume, l'altro alla logica urbana, quando il nero, delle regioni povere e aride del Sud, cominciò ad emigrare verso metropoli, New York, Chicago, Detroit, Dallas, e qui, nella nuova realtà in cui si trova a vivere e operare, il bluesman muterà ispirazione, ed il suo canto diventerà diversamente tragico e doloroso, lasciando spesso spazio e motivazioni alle cantanti emigrate dal Sud, Bessie Smith, Ma Rainey, Clara Smith, e molte altre. Nell'area del delta invece, i bluesman evocano voci disperate e drammatiche biografie, come quella di Robert Johnson, Charlie Patton, Blind Lemon Jefferson, cantanti di cui si sa poco o nulla, che consumarono gran parte della loro esistenza nelle carceri del Sud, dal regime durissimo e spietato: di qui il senso di ribellione. Si potrà parlare di un disorso evolutivo soltanto all'epoca del passaggio dal Country blues al City blues, una fase questa nel corso della quale il precedente schema abbandona le campagne del delta, per dirigersi verso le città. Per quanto concerne i blues singers, protagonisti del City blues, c'è da dire, in conclusione, che la forza compensatrice della donna finirà per accentuare notevolmente la fragilità del ruolo assunto dall'uomo nel ghetto nero, di Chicago o di New York, fino a configurare la funzione specifica della donna come una realtà musicale.